Il delitto di atti persecutori è reato abituale di evento, per la cui sussistenza, sotto il profilo dell'elemento soggettivo, è sufficiente il dolo generico.
La statuizione porta la firma della Corte di Cassazione ed è contenuta all’interno della sentenza n. 24744/2024.
Il provvedimento della quinta sezione penale è stato depositato lo scorso 21 giugno.
I giudici di piazza Cavour, dunque, tornano a formulare rilievi in materia di stalking. Le precisazioni ribadiscono quanto già consolidato da autorevole giurisprudenza.
Il dolo generico, prosegue il Collegio, è integrato dalla volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia nella consapevolezza della idoneità delle medesime alla produzione di uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice.
