Integra il reato di cui all'art. 574 cod. pen. la condotta di un genitore che, contro la volontà dell'altro, sottragga a quest'ultimo il figlio per un periodo di tempo significativo, impedendo l'altrui esercizio della potestà genitoriale e allontanando il minore dall'ambiente d'abituale dimora.
Lo specifica la Corte di Cassazione, all’interno della sentenza n. 26185 /2024. Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 3 luglio.
La fattispecie descritta nel provvedimento fa riferimento ad una condotta che ha determinato una sottrazione di minore da parte del padre, che portava la figlia per un periodo in una località ignota alla madre, interrompendo ogni contatto tra quest'ultima e la figlia.
