Con una nuova ordinanza, la n. 19935/2024, la Corte di Cassazione effettua nuovi rilievi in materia di amministrazione di sostegno.
Precisamente, la Suprema Corte si concentra sulla corretta instaurazione del contraddittorio nella procedura.
Il provvedimento sopra citato è stato depositato dalla prima sezione civile lo scorso 19 luglio.
Nella procedura per la istituzione di un'amministrazione di sostegno non esistono parti necessarie al di fuori del beneficiario dell'amministrazione.
L'amministratore di sostegno, puntualizzano i giudici di piazza Cavour, non può rappresentare il beneficiario nel giudizio di impugnazione in particolare quando si discuta della sua capacità di autodeterminarsi.
