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Mantenimento dei figli e principio di proporzionalità

10 settembre 2024

News Regionale - Sicilia ,

Nel quantificare l'ammontare del contributo dovuto dal genitore per il mantenimento dei figli, deve osservarsi il principio di proporzionalità, che richiede una valutazione comparata dei redditi di entrambi i genitori, oltre alla considerazione delle esigenze attuali dei figli e del tenore di vita dagli stessi goduto.

Lo ha rammentato la Cassazione, nella ordinanza n. 23323/2024. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 29 agosto.

I giudici di piazza Cavour ricordano che il contributo al mantenimento dei figli va quantificato secondo il criterio della bidimensionalità, ossia considerando che, da una parte, il rapporto tra i genitori e i figli è informato al principio di uguaglianza, in base al quale tutti i figli hanno uguale diritto di essere mantenuti, istruiti, educati e assistiti moralmente, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni e, dall'altro, il rapporto interno tra i genitori è governato dal principio di proporzionalità, in base al quale i genitori devono adempiere ai loro obblighi nei confronti della prole in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la propria capacità di lavoro, professionale o casalingo, tenendo conto dei tempi di permanenza dei figli presso l'uno o l'altro genitore e la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascuno.

Quanto poi al riconoscimento dell'assegno divorzile, alla stregua dei principi affermati dalle Sezioni Unite nel 2018 (Sent. n. 18287 del 11/07/2018), la Suprema Corte ripropone nuovamente i criteri attributivi e determinativi, che non dipendono dal tenore di vita goduto durante il matrimonio, ma richiedono una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune, nonché di quello personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio e all'età dell'avente diritto.