Nuovo provvedimento della Suprema Corte in materia di stalking, con espresso riferimento al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
La persona offesa deve potere godere di tranquillità e di libertà di frequentazione dei luoghi e di potersi muovere liberamente.
A precisarlo è la Cassazione, all’interno della sentenza n. 10093/2025.
Il provvedimento della sesta sezione penale è stato depositato lo scorso 13 marzo.
I giudici di piazza Cavour precisano anche che la persona offesa debba necessariamente avere la certezza che il soggetto che minaccia la sua libertà fisica o morale si tenga a distanza, essendo obbligato all'allontanamento anche in caso di incontro fortuito.
