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Reati di danno a forma libera e desistenza

11 aprile 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nei reati di danno a forma libera - qual è certamente l'omicidio - la desistenza può aver luogo solo nella fase del tentativo incompiuto, non essendo configurabile una volta che siano posti in essere gli atti da cui origina il meccanismo causale capace di produrre l'evento, interrotto dall’intervento di una terza persona.

Lo ha precisato, relativamente ad una fattispecie di natura familiare, la Cassazione.

La Suprema Corte, nella sentenza n. 13104/2025, torna a formulare rilievi in materia di diritto penale della famiglia.

La Corte di merito, si legge nel provvedimento, ha fatto buon governo dei principi che informano la materia, evidenziando come potesse ritenersi integrato il tentativo omicidiario poiché la condotta posta in essere dall'imputato contro la moglie sino all'intervento risolutore della figlia, integrava di certo l'idoneità degli atti, sotto il profilo della loro univoca direzione a cagionare la morte della persona offesa.

Secondo i giudici di piazza Cavour, in estrema sintesi, l’intervento salvifico della figlia non determina desistenza.