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La falsa dichiarazione della madre sul proprio stato civile integra il delitto di false attestazioni

28 aprile 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

La falsa dichiarazione della madre sul proprio stato civile, qualificandosi come "madre naturale" in assenza di scioglimento del matrimonio, integra il delitto di false attestazioni in atto dello stato civile anche in relazione alle informazioni mendaci fornite al fine di attribuire al neonato il proprio cognome in assenza del consenso del padre.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 15138/2025.

Il provvedimento della quinta sezione penale è stato depositato lo scorso 16 aprile.

Secondo i giudici di piazza Cavour la circostanza che, per effetto della pronuncia della Corte costituzionale, all'atto della dichiarazione di nascita non possa più procedersi ad attribuire al neonato, in maniera automatica, il cognome del padre, non significa che la madre possa tacere che il figlio sia nato in costanza di matrimonio e procedere, senza il consenso del padre, alla dichiarazione di nascita e all'attribuzione del cognome, ma soltanto che il neonato acquisti il cognome di entrambi i genitori nell'ordine dagli stessi deciso o, soltanto con il loro consenso, quello di uno di essi.