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Provvedimenti relativi ai figli, recenti precisazioni della Cassazione

23 giugno 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Nell’adottare i provvedimenti relativi ai figli, il Giudice deve perseguire il criterio dell'esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale, ai sensi dell'art. 337-ter c.c., è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, sicché le statuizioni sull'affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono rispondere ad una valutazione in concreto intesa al perseguimento di tale finalità, non potendo essere adottati provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione con uno dei genitori, in applicazione di valutazioni astratte, non misurate con la specifica realtà familiare.

Lo ribadisce la Suprema Corte, nell’ordinanza n. 16274/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è datato 17 giugno.

Il giudizio, argomentano i giudici di piazza Cavour, va formulato in base ad elementi concreti relativi al modo in cui i genitori hanno precedentemente svolto i propri compiti e alle rispettive capacità di relazione affettiva e l'eventuale pronuncia di affidamento esclusivo dovrà essere sorretta da una motivazione non solo in positivo sull’idoneità del genitore affidatario, ma anche in negativo sull'inidoneità educativa ovvero sulla manifesta carenza dell'altro, dovendosi privilegiare quel genitore che appaia il più idoneo a ridurre al massimo i danni derivati dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore.