Ai fini dell’aumento del contributo di mantenimento dei figli occorre valutare le accresciute esigenze dei minori rispetto al tempo del matrimonio e della separazione.
Lo ha ribadito la Cassazione, nell’ambito dell’ordinanza n. 16316/2025.
Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 17 giugno.
Occorre valutare, proseguono i giudici di piazza Cavour, anche il tenore di vita in costanza di matrimonio, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di ciascun genitore, la valenza domestica e di cura assunti da ciascun genitore.
