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Licenziamento della lavoratrice madre, recenti rilievi della Cassazione

25 luglio 2025

News Regionale - Sicilia ,

In tema di licenziamento della lavoratrice madre, la verifica in ordine alla sussistenza della colpa grave che ne rende inoperante il divieto ex art. 54, co. 3, lett. a), D.Lgs. n. 151/2001, in presenza di una fattispecie autonoma e peculiare, che non può ritenersi integrata da un giustificato motivo soggettivo ovvero da una situazione prevista dalla contrattazione collettiva quale generica giusta causa, deve estendersi ad un'ampia ricostruzione fattuale del caso concreto ed alla considerazione della vicenda espulsiva nella pluralità dei suoi diversi componenti.

È quanto affermato dalla sezione lavoro della Cassazione, nella sentenza n. 19367/2025.

Il provvedimento è stato depositato lo scorso 14 luglio.

Tali componenti, chiariscono i giudici di piazza Cavour, possono essere le eventuali ripercussioni sui diversi piani personale, psicologico, familiare ed organizzativo della fase dell'esistenza in cui la donna si trova, con un rigore valutativo adeguato, ponendosi tale colpa come causa di esclusione di un divieto che attua la tutela costituzionale della maternità e dell'infanzia.