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Violenza sessuale, precisazioni sull’integrazione dell’elemento soggettivo del reato

1 settembre 2025

News Regionale - Sicilia ,

Ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo del reato di violenza sessuale non è necessario che la condotta sia finalizzata a soddisfare il piacere sessuale dell'agente.

Lo sottolinea la Cassazione, in un recente provvedimento.

La sentenza n. 28970/2025 della terza sezione penale è stata depositata lo scorso 6 agosto.

È sufficiente, chiarisce il Collegio di piazza Cavour, che questi sia consapevole della natura oggettivamente sessuale dell'atto posto in essere e della sua idoneità a soddisfare o stimolare il piacere sessuale.

Eventuali finalità concorrenti dell'agente (ingiuriose, minacciose, scherzose) non escludono la connotazione sessuale dell'azione.