La Suprema Corte torna a formulare principi in materia di incidente probatorio, con specifico riferimento alla testimonianza di un minore.
È abnorme, e come tale ricorribile per cassazione, il provvedimento con cui il giudice rigetti la richiesta di incidente probatorio avente ad oggetto la testimonianza della persona offesa minorenne in procedimenti per i delitti indicati dall’art. 392, comma 1-bis, c.p.p., motivando sul difetto di vulnerabilità della vittima o sulla rinviabilità della prova.
È quanto emerso da una recente sentenza della Cassazione, la n. 32599/2025.
Il provvedimento della terza sezione penale è risalente allo scorso 3 ottobre.
