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Alle vittime di tratta può essere riconosciuto lo status di rifugiato

17 ottobre 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

Alle vittime di tratta può essere riconosciuto lo status di rifugiato purché siano soddisfatti tutti gli elementi contenuti nella definizione datane dagli artt. 2 e segg. del D. Lgs. n. 251 del 2007 e in particolare, qualora la tratta abbia come vittime le donne, specie ove siano giovani, prive di validi legami familiari e provenienti da zone povere, essa può considerarsi atto persecutorio in quanto riconducibile alla appartenenza ad un "particolare gruppo sociale" costituito da membri che condividono una caratteristica innata o una storia comune che non può essere mutata e cioè l'appartenenza al genere femminile.

È quanto affermato recentemente dalla Cassazione, all’interno dell’ordinanza n. 27205/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è risalente allo scorso 11 ottobre.

Inoltre, chiarisce la Suprema Corte, la sottoposizione alla tratta ai fini di sfruttamento sessuale può comportare una situazione di vulnerabilità anche ove espone al rischio di atti persecutori gravi in caso di rimpatrio e vessazioni che costituiscono trattamento persecutorio di genere più ristretto di quello femminile, riguardante le donne che hanno esercitato il meretricio, pur se costrette o ingannate.