Nuova sentenza della Corte di Cassazione in materia di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento della sesta sezione penale, n. 33538/2025 dello scorso 10 ottobre, focalizza l’attenzione sulla consumazione del reato.
Il delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi, precisano i giudici di piazza Cavour, in quanto reato abituale si consuma con la cessazione della condotta, sicché le modifiche "in peius" del regime sanzionatorio, introdotte dalla legge 19 luglio 2019, n. 69, trovano applicazione anche se intervenute dopo l'inizio della consumazione, ma prima della cessazione della abitualità.
Ciò, si legge in conclusione, anche a prescindere dal numero di episodi commessi durante la sua vigenza e senza la necessità che gli stessi integrino, di per sé soli, l'abitualità del reato.
