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Assegno divorzile, l’interpretazione della domanda spetta al giudice di merito e la qualificazione della funzione può essere oggetto di valutazione

28 novembre 2025

News Regionale - Piemonte e Valle d'Aosta ,

In tema di assegno divorzile, l’interpretazione della domanda spetta al giudice di merito e la qualificazione della funzione dell’assegno (assistenziale, compensativa, perequativa) può essere oggetto di valutazione da parte del giudice, senza che ciò integri vizio di ultrapetizione, salvo il caso di pronuncia su domanda non proposta.

La sottolineatura porta la firma della Corte di Cassazione: tali rilievi sono contenuti nella recente ordinanza n. 30178/2025. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 15 novembre.

L’assegno divorzile, argomentano i giudici di piazza Cavour, può essere riconosciuto anche in funzione compensativa/perequativa, a prescindere dalla sussistenza di uno stato di bisogno, quando vi sia uno squilibrio economico-patrimoniale derivante dalle scelte condivise durante il matrimonio e dal contributo dato dal coniuge alla vita familiare e/o all’attività lavorativa comune.