...

Assegno di mantenimento, il giudice deve ricostruire la condizione reddituale della famiglia al momento della cessazione della convivenza

16 gennaio 2026

News Regionale - Sicilia ,

I "redditi adeguati" di cui all’art. 156 c.c., ai quali va rapportato l'assegno di mantenimento in favore del coniuge separato, in assenza della condizione ostativa dell'addebito, sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio nella fase temporanea della separazione, stante la permanenza del vincolo coniugale e l'attualità del dovere di assistenza materiale, derivando dalla separazione solo la sospensione degli obblighi di natura personale di fedeltà, convivenza e collaborazione.

La sottolineatura in questione porta la firma della Corte di Cassazione: i rilievi sono esplicitati all’interno dell’ordinanza n. 628/2026. Il provvedimento della prima sezione civile è stato depositato lo scorso 12 gennaio.

Il tenore di vita al quale va rapportato il giudizio di adeguatezza dei mezzi a disposizione del richiedente, chiariscono i giudici di piazza Cavour, è quello offerto dalle potenzialità economiche dei coniugi durante il matrimonio, quale elemento condizionante la qualità delle esigenze e l'entità delle aspettative del richiedente, in quanto durante la separazione personale non viene meno la solidarietà economica che lega i coniugi durante il matrimonio e che comporta la condivisione delle reciproche fortune nel corso della convivenza.

Pertanto, sebbene il richiedente l'assegno abbia l'onere di fornire la dimostrazione della fascia socio economica di appartenenza della coppia all'epoca della convivenza e del relativo stile di vita adottato durante il matrimonio, nonché della situazione economica esistente al momento della domanda, il giudice può e deve ricostruire la condizione reddituale della famiglia al momento della cessazione della convivenza quale elemento induttivo dal quale desumere, in via presuntiva, il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio facendo riferimento, quale parametro di valutazione, alla documentazione attestante i redditi dell'onerato.