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Riconoscimento sentenze straniere: assegno di mantenimento e criteri di conformità all’ordine pubblico.

11 maggio 2026

News Regionale - Lazio ,

L’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. I Civile, del 21 aprile 2026 n. 10468, è oltremodo significativa, dacché, vertendo in tema di riconoscimento di sentenze straniere (nello specifico, Moldova) ai sensi della L. 218.1995, afferma un principio importante e, per certi punti di vista, innovativo nell’ambito della determinazione dell’assegno di mantenimento, ritenendo che la statuizione di un giudice estero che determini l’assegno di mantenimento, per i figli minori in misura fissa o percentuale rispetto al reddito, sia conforme all’ordine pubblico italiano. La vicenda trae origine dal ricorso di un cittadino moldavo contro la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva dichiarato efficace in Italia una decisione del Tribunale di Chisinau (Moldavia). La sentenza straniera disponeva lo scioglimento del matrimonio e condannava il padre al versamento di un assegno di mantenimento per i figli minori pari alla metà (1/2) dello stipendio o di altri redditi percepiti. Come è noto, grazie alla Legge n. 218/1995 di riforma del diritto internazionale privato e ai regolamenti europei, come il Regolamento (CE) n. 2201/2003 (Bruxelles II bis), la procedura per il riconoscimento in Italia delle sentenze straniere è stata notevolmente semplificata. La regola generale è quella del riconoscimento automatico, a condizione che la sentenza straniera rispetti determinati requisiti fondamentali. Tra questi, il più importante è che la decisione non sia in contrasto con l'ordine pubblico e che siano stati rispettati i diritti essenziali della difesa durante il procedimento all'estero. Orbene, nel caso di specie, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo così tale modalità di calcolo percentuale compatibile con i principi di ordine pubblico italiano e la tutela del minore. 

A cura dell’Avv. Lara Caschera