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Assegno divorzile, sì alla revoca in caso di ingiustificato rifiuto di un’offerta di lavoro

25 maggio 2026

News Regionale - Sicilia ,

La Cassazione, mediante ordinanza n. 15650/26 dello scorso 22 maggio, ha confermato la revoca dell’assegno divorzile nei confronti di una donna, ritenendo legittima la decisione dei giudici di merito che avevano valorizzato il rifiuto ingiustificato di un’offerta di lavoro e la mancata attivazione per raggiungere l’autonomia economica.

I Supremi giudici così hanno rigettato il ricorso presentato dalla ex contro la decisione della Corte d’Appello di Bari, che aveva già confermato la sentenza del Tribunale di Foggia.

I giudici di piazza Cavour, inoltre, hanno evidenziato come la beneficiaria non avesse documentato la propria condizione reddituale e come la presenza di figli ormai adolescenti non impedisse lo svolgimento di un’attività lavorativa.

La decisione sopra citata si inserisce nel contesto di un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui l’assegno divorzile ha funzione assistenziale e perequativa, ma richiede anche un comportamento attivo e responsabile da parte di chi lo riceve. Sostanzialmente, chi è in grado di lavorare deve dimostrare di cercare concretamente un’occupazione e di fare quanto possibile per raggiungere l’indipendenza economica.