Con una nuova sentenza, la Corte di Cassazione torna ad effettuare alcune precisazioni in materia di circonvenzione di incapaci. Il Collegio di legittimità, in particolare, si sofferma sulla natura che lo stato di infermità deve presentare.
Il provvedimento n. 24186/2026 è stato depositato dalla seconda sezione penale lo scorso 1° luglio.
Nel delitto di circonvenzione di persone incapaci (art. 643 c.p.), lo stato di infermità o deficienza psichica della vittima deve avere natura oggettiva e tradursi in una menomazione delle capacità intellettive e volitive tale da renderla facile preda di suggestioni altrui.
È tuttavia necessario, conclude la Suprema Corte, che il giudice di merito motivi specificamente sulla consapevolezza dell'agente di tale vulnerabilità, sulla sua strumentalizzazione e sul nesso causale psichico tra tale abuso e gli atti dispositivi patrimoniali compiuti dalla persona offesa, pena l'annullamento della sentenza.
