Corte Suprema di Cassazione – Prima Sezione Civile – n. 23946 del 23 luglio 2026
Le spese straordinarie per figli maggiorenni non autosufficienti economicamente sono dovute se rispondenti al loro interesse, anche se non previamente concordate.
Con la sentenza n. 23946 del 23 luglio 2026 la Corte di Cassazione ha affermato che le spese straordinarie per cure mediche o istruzione sono da considerarsi imponderabili, eppure dovute, ove corrispondenti all’interesse preminente del figlio che sia maggiorenne, ma non ancora autosufficiente economicamente.
Dunque, non rileva il preventivo accordo tra i due genitori per legittimare la richiesta di rimborso al genitore non collocatario: ciò che conta è che le spese siano state sostenute nel preminente interesse del figlio e nell’ambito del mantenimento del tenore di vita assicuratogli dai genitori durante il matrimonio.
La Corte Suprema sottolinea che secondo la più recente e ormai consolidata giurisprudenza “il genitore collocatario non è tenuto a concordare preventivamente e ad informare l’altro genitore di tutte le scelte dalle quali derivino tali spese, qualora si tratti di spese sostanzialmente certe nel loro ordinario e prevedibile ripetersi e riguardanti esigenze destinate a ripetersi con regolarità, ancorché non predeterminabili nel loro ammontare (come ad esempio, le spese scolastiche, spese mediche ordinarie)”.
Il preventivo accordo è necessario “solo per quelle spese straordinarie che per rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita della prole”.
Aggiunge la Cassazione che “anche per queste ultime, la mancanza della preventiva informazione ed assenso non determina automaticamente il venir meno del diritto del genitore che le ha sostenute alla ripetizione della quota di spettanza dell’altro, dovendo il giudice valutarne la rispondenza all’interesse preminente del minore e al tenore di vita familiare”.
Precedenti di interesse:
Cass., Sez. 1, Ordinanza n. 14564 del 25-05-2023;
Cass., Sez. 6-1, Ordinanza n. 2467 del 08-02-2016
A cura dell’Avv. Gianna Manferto
La Presidente
Gabriella de Strobel
