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ART. 570-BIS COD. PEN.: LEGITTIMA LA PROCEDIBILITÀ D'UFFICIO A TUTELA DELLA VITTIMA ESPOSTA A PRESSIONI FAMILIARI" (CORTE COST. SENTENZA N.96 05/10.06.2026)

5 ottobre 2026

News Regionale - Lazio ,

Il Tribunale di Varese, Sezione Penale, promuoveva giudizio di legittimità costituzionale dell’art.570 bis c.p. con riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela della persona offesa per la violazione degli obblighi di assistenza familiare, ritenendo irrazionale l’attuale regime di procedibilità officiosa, anche alla luce del raffronto con altri reati, sanzionati con pena più severa, come ad esempio il furto ed il furto pluriaggravato in danno del coniuge separato (artt.624 e 625 u.c. c.p.) con identico bene giuridico tutelato (il patrimonio) e medesimi soggetti coinvolti (i coniugi).

Il giudice rimettente da un lato sottolinea come la procedibilità a querela sia prevista ad esempio nella fattispecie della mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giudiziale di cui all’art.388 c.p., che condivide con il reato in esame la medesima finalità punitiva dell’inosservanza di una determinata pronuncia, dall’altro considera il regime della procedibilità a querela come utile strumento di composizione stragiudiziale del conflitto ed incentivo al ristoro della vittima, al fine dell’ottenimento dell’effetto estintivo di cui all’art.162 ter c.p.

La Corte Costituzionale, sottolineata l’inidoneità di talune fattispecie di reato a fungere da tertium comparationis a causa della disomogeneità del bene giuridico tutelato, conclude dichiarando non fondata la questione sollevata dal Tribunale varesino, in quanto la procedibilità d’ufficio appare più tutelante proprio per la particolare vulnerabilità della vittima di reato, di frequente esposta al rischio di subire pressioni da parte del contesto o del reo stesso, proprio in virtù di quei rapporti familiari, riguardo ai quali le attuali fattispecie penali incriminatrici sono definite dalla Corte medesima frammentarie e disarmoniche.


A cura dell’Avv. Ilaria Cenni