Contrasto alle forme di odio e discriminazione: AIAF appoggia il DDL ZAN
AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori apprezza che, dopo un ventennio di
discussioni, il Parlamento mostri un concreto impegno per l’approvazione di innovazioni finalizzate a
contrastare le forme di discriminazione basate sul sesso, sul genere, sull’identità di genere e sull’orientamento
sessuale.
Il Disegno di Legge Zan+altri si pone l’obiettivo di contrastare e prevenire condotte discriminatorie e violente,
in applicazione di quanto previsto dall’art. 3 della Costituzione e nel rispetto della libertà di manifestazione
del pensiero, parimenti tutelata dall’art. 21 della carta fondamentale.
Le nuove norme non introducono il reato di omotransfobia, lesbofobia o misoginia; viceversa estendono alle
condotte motivate dall’odio verso l’altro in ragione del sesso, dell’orientamento sessuale, del genere e
dell’identità di genere, quanto già previsto per atti di odio motivate da ragioni razziali, etniche o religiose.
Le nuove fattispecie non limitano la libertà di manifestazione del pensiero, ma reprimono la commissione o
l’istigazione a commettere atti discriminatori, la provocazione, l’istigazione a commettere o la commissione
di atti di violenza per motivi legati all’orientamento sessuale, al sesso, al genere, all’orientamento sessuale o
all’identità di genere; vietano la creazione di associazioni che abbiano come scopo l’incitamento alla
discriminazione o alla violenza e introducono una specifica circostanza aggravante per chi commette reati
comuni per motivi discriminatori.
Esprimere liberamente la propria opinione su omosessuali, bisessuali, transessuali, donne, famiglie
arcobaleno continuerà, dunque, ad essere lecito.
Le nuove norme non hanno neppure una natura “eterofoba”, giacché l’eterosessualità è un orientamento
sessuale e come tale protetto dalle nuove norme.
AIAF è ben consapevole che, per eliminare ogni forma di discriminazione, la repressione penale non è il solo
strumento, essendo invece necessario un cambiamento culturale profondo che passa attraverso la
conoscenza e la divulgazione di una cultura dei diritti e si augura che, nel futuro e anche grazie agli interventi
dell’Avvocatura, questa legge diventi inutile; oggi, purtroppo, è invece necessaria.
AIAF, infine, si augura che l’iter di approvazione proceda speditamente senza modifiche di sorta, frutto di
compromesso politico in contrasto con i diritti delle persone, affinché anche il nostro Paese si doti di una
forma di tutela rafforzata che non è più rinviabile.
