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Messaggi e foto sgradevoli alla moglie tramite Whatsapp: marito condannato per stalking

16 maggio 2022

Dalla Cassazione ,

Messaggi e foto sgradevoli alla moglie tramite Whatsapp:  marito condannato per stalking

Messaggi e foto sgradevoli alla moglie tramite Whatsapp: marito condannato per stalking

La Suprema Corte per reato di stalking ha condannato il marito della vittima (confermando la decisione di I e II grado), in quanto, a causa dei messaggi e delle foto sgradevoli da costui inviati, la stessa aveva ricominciato a soffrire per i disturbi d'ansia che l’avevano già colpita in passato. I Giudici hanno difatti ritenuto attendibile il racconto della donna, ravvisando che i messaggi inviati a mezzo WhatsApp alla stessa dall’uomo - in cui si fa riferimento a peculiari circostanze - denotassero una specifica conoscenza della vita familiare, attestando quindi che ad inviarli fosse stato il marito stesso. Di conseguenza, è stata ritenuta priva di pregio la deduzione della difesa circa la mancanza di prova certa della riconducibilità all’imputato dei messaggi ricevuti dalla donna.

La Cassazione sottolinea, altresì, che la condotta persecutoria dell’uomo, connotata dalle minacce di morte rivolte pure ai di lei genitori, abbia instillato nella vittima il fondato timore per l'incolumità propria e dei familiari.

Tutti questi comportamenti, infatti, si sono riverberati sulle abitudini di vita della donna, la quale, per proteggersi da eventuali aggressioni del marito, era addirittura giunta a farsi accompagnare dal padre sul luogo di lavoro.

Cass. Pen., sez. V, sent. n. 18455 del 10.05.2022, in dirittoegiustizia.com