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Disposto l'intervento dei servizi sociali nel caso in cui uno dei genitori accusi l'altro di assumere psicofarmaci

14 giugno 2022

News Regionale - Umbria ,

Disposto l'intervento dei servizi sociali nel caso in cui uno dei genitori accusi l'altro di assumere psicofarmaci 

IL CASO

Nell'ambito di procedimento per separazione giudiziale dei coniugi, il marito accusava la moglie di assumere psicofarmaci e tranquillanti, tanto da lasciare le confezioni di tali medicinali alla portata dei due figli minori della coppia, collocati prevalentemente presso la madre, in virtù di provvedimento presidenziale.

Adducendo tale presunta condotta, per la cui prova venivano articolati quesiti istruttori, il marito richiedeva che i minori venissero collocati in via esclusiva presso di sè o, subordinatamente, in via prevalente presso la propria abitazione.

Il Giudice Istruttore del Tribunale di Perugia, con recente ordinanza, ha premesso che ove le condotte denunciate fossero rispondenti al vero, emergerebbe una gravissima inidoneità di entrambe le figure genitoriali: una per averle poste in essere, l'altro per averle tollerate, accettando il rischio del verificarsi di danni gravi, senza intervenire a tutela della prole. 

In virtù di tale premessa, l'organo giudicante, prima ancora di adottare ogni altra decisione sull'ammissione dei mezzi istruttori e su ogni altra richiesta avanzata dalle parti, anche ai fini dell'adozione di ogni più opportuna decisione sull'affidamento dei figli, ha disposto l'intervento dei Servizi Sociali territorialmente competenti, onde prendere in carico la situazione dei figli minori della coppia, verificandone le condizioni di vita, sociali e scolastiche, nonché la rispondenza all'interesse dei minori dell'attuale situazione di collocamento e affido.

News a cura dell'Avv. Simona Garone