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IL NUOVO PROCESSO DI FAMIGLIA

8 novembre 2021

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IL NUOVO PROCESSO DI FAMIGLIA

La riforma del processo di famiglia è stata ampiamente analizzata nel corso dell’evento webinar organizzato da AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i minori, svoltosi venerdì pomeriggio.

Hanno preso parte ai lavori Fiammetta Modena, Senatrice della Repubblica e relatrice del ddl n. 1662, Filippo Danovi, Vicecapo Ufficio Legislativo Ministero della Giustizia, Monica Velletti, Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Terni e componente della Commissione Luiso, Alessandro Simeone, Componente del Comitato scientifico Il familiarista.it, Giulia Sapi, Presidente AIAF Lombardia “Milena Pini”. Inoltre, una gradita sorpresa: la presenza anche del Prof. Francesco Luiso, che ha arricchito il già ricco parterre presente.

Dopo i saluti di rito la Presidente di AIAF, Cinzia Calabrese, ha introdotto gli ospiti ed ha ulteriormente ribadito l’importanza della riforma, che colma una lacuna con un intervento che i legali chiedevano da tempo. La parola è quindi passata alla Senatrice Fiammetta Modena, che ha illustrato le tappe principali della riforma.

Le forze politiche si sono raccordate con il Ministero per evitare che eventuali criticità legate ai rilievi della Tesoreria potessero determinare rallentamenti alla riforma – ha dichiarato la senatrice. Si va verso un quadro ben definito, anche sul fronte della competenza. Abbiamo assoluta necessità, come detto e sostenuto anche dalla Commissione Luiso, di organicità. La frammentazione non giova al minore. Anche per il Tribunale della Famiglia non ci si dimenticherà della informatizzazione, che la pandemia ha inevitabilmente accelerato “.

Dopo le parole della senatrice è stata la volta di Filippo Danovi, Vicecapo Ufficio Legislativo Ministero della Giustizia, che si è soffermato sugli aspetti maggiormente significativi della riforma.

Il processo legislativo è un processo molto complicato: continuamente vanno ricercati punti di equilibrio, convergenza, compromessi. Molto ci sarebbe da dire sul rito- ha proseguito Danovi - Benché ci siano indicazioni già delineate, in qualche modo questo resta un profilo dove sarà molto importante la costruzione delle singole norme. Ci sarà un rito unitario, collocato nel secondo libro del codice, dopo il rito del lavoro: un messaggio assai considerevole anche questo. Un rito che è scandito da diversi riferimenti, molto significativi. I processi della famiglia richiedono una serie di specificità dal punto di vista della disciplina e delle dinamiche processuali”.

Monica Velletti, Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Terni e componente della Commissione Luiso, ha focalizzato invece l’attenzione sull’iter che ha condotto alla riforma.

I tempi sono stati celeri, perché la base della riforma, nelle norme e nei concetti, era già stata contemplata e ideata. L’unificazione del rito era stata immaginata come qualcosa di modellato sulla base del rito del lavoro. È venuto fuori un rito snello, sintetico, concentrato. Il tribunale unico rappresenta la parte di riforma che ha suscitato più rumore e contestazione ma si tratta di un passo necessario e indispensabile.”

La Presidente Velletti ha illustrato dettagliatamente la composizione del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie, elencando le peculiarità e i pregi che la riforma apporterà.

Alessandro Simeone, componente del Comitato scientifico Il familiarista.it, ha quindi preso la parola. L’avvocato ha esposto approfonditamente la mappa delle modifiche, incentrando l’attenzione sulla nomina del curatore speciale e sul riparto di competenze.

Giulia Sapi, Presidente AIAF Lombardia “Milena Pini”, ha affrontato la tematica della giurisdizionalizzazione dell’art. 403 c.c..

A chiudere la sessione, infine, l’intervento del Prof. Francesco Luiso, che ha ripercorso la genesi della riforma, ritornando sulla figura del curatore del minore e sulla negoziazione assistita.