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Bonus padri separati, ecco gli 800 euro al mese

3 agosto 2022

News Regionale - Calabria ,

Ecco il bonus per i padri separati in difficoltà economiche. Il lungo e travagliato iter della norma che prevede un contributo per i genitori che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento, a causa di un calo del reddito dovuto al Covid, è giunto alla fine. Il decreto attuativo, infatti, è pronto, manca solamente la firma dei ministri interessati (Pari opportunità, Giustizia ed Economia).

Dunque, a breve l’assegno, che può arrivare sino a 800 euro al mese per la durata di un anno potrà essere concretamente erogato.

La misura era contenuta, originariamente, nel decreto Sostegni approvato nel maggio del 2021. La norma era stata, tuttavia, considerata inapplicabile ed era stata quindi necessaria una riformulazione.ù

La criticità sorgeva dalla circostanza che il testo approvato appariva discriminatorio, in quanto si riferiva ai soggetti separati o divorziati, senza far nessun riferimento alle coppie di fatto. Inoltre, rischiava di far arrivare il bonus al genitore e non direttamente ai figli che devono ricevere l’assegno di mantenimento. In sostanza, occorreva evitare che un padre in difficoltà economiche prendesse il bonus e poi non versasse comunque l’assegno all’ex. 

Nella norma che era stata bollata come inapplicabile dai tecnici si affermava, ancora, che il diritto all’aiuto spettava ai soggetti che a causa del Covid avevano «cessato, ridotto o sospeso» l’attività lavorativa. Una formulazione ritenuta abbastanza vaga e potenzialmente in grado di rendere piuttosto vasta la platea dei destinatari dell’aiuto. Da qui lo stop. Il testo era stato, pertanto, modificato e inserito, con un emendamento, nel decreto fiscale diventato legge nel dicembre scorso. Il provvedimento attuativo doveva arrivare entro due mesi, ma i tempi sono poi slittati.

Il testo, adesso, è definito e mancano soltanto le firme e la pubblicazione. «Il contributo - si legge nel testo - spetta al genitore in stato di bisogno che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore» dovuta all’emergenza Covid. Il reddito del richiedente, nell’anno in cui si chiede il sostegno, deve essere «inferiore o uguale» a 8.174,00 euro. 

Per poter beneficiare dell’aiuto chi è tenuto a pagare gli alimenti deve aver «ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 3 0 per cento rispetto a quello percepito nel 2019». Il contributo, precisa poi la norma, viene «erogato esclusivamente ai genitori che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento o lo abbiano ricevuto in maniera parziale nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022».

L’aiuto verrà corrisposto in una soluzione unica con un tetto di 800 euro mensili e per un massimo di un anno «tenuto conto - puntualizza il decreto - delle disponibilità del fondo rispetto al numero dei beneficiari, fino ad esaurimento delle risorse». Lo stanziamento è di 10 milioni di euro. Per ricevere il sostegno sarà necessario presentare una domanda contenente, fra l’altro, l’importo dell’assegno di mantenimento e l’ammontare delle somme non versate dall’ex coniuge. La procedura verrà definita con un avviso che verrà pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia.