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Il diritto degli ascendenti a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni non ha un carattere incondizionato

28 novembre 2022

News Regionale - Sicilia ,

Il diritto degli ascendenti a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall'art. 317-bis c.c., coerentemente con l'interpretazione dell'art. 8 CEDU fornita dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, non ha un carattere incondizionato, ma è subordinato nel suo esercizio a una valutazione del giudice avente di mira "l'esclusivo interesse del minore".

A sottolinearlo è la Corte di Cassazione, nella recente ordinanza n. 34566/2022, depositata lo scorso 23 novembre.

Come previsto dalla disciplina sopra citata, gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.

L'ascendente al quale è impedito l'esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell'esclusivo interesse del minore.

La sussistenza di tale interesse, si legge nel provvedimento, nel caso in cui i genitori dei minori contestino il diritto dei nonni a mantenere tali rapporti, è configurabile quando il coinvolgimento degli ascendenti si sostanzi in una fruttuosa cooperazione con i genitori per l'adempimento dei loro obblighi educativi.

Ciò, argomentano i giudici di Piazza Cavour, in modo tale da contribuire alla realizzazione di un progetto educativo e formativo volto ad assicurare un sano ed equilibrato sviluppo della personalità del minore.

Può la condotta negligente del padre giustificare l’esclusione del diritto di visita ai nonni paterni? La Suprema Corte, dando centralità all’interesse del minore, si pronuncia dunque sul suo diritto a riprendere e mantenere un significativo rapporto con gli ascendenti, anche se interrotto da diversi anni.