...

Il Pm non è parte necessaria nei giudizi di revisione dell'affidamento del minore

2 dicembre 2022

News Regionale - Sicilia ,

Nei giudizi aventi ad oggetto la modifica dei provvedimenti riguardanti la prole, il Pubblico Ministero non assume la posizione di parte necessaria, essendo il suo intervento normativamente previsto come obbligatoria, ma senza alcun potere, né di iniziativa né di impugnativa delle decisioni.

Lo precisa la prima Sezione civile della Cassazione, con l'ordinanza n. 26615/2022.

Nella specie, benché il Pubblico Ministero avesse partecipato e interloquito nel procedimento di appello, la Corte di appello non aveva fatto menzione del suo parere nella propria pronunzia.

In applicazione del principio sopra citato, la Suprema corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto dal Pubblico Ministero, evidenziando – altresì – che quanto denunciato aveva eventuale rilevanza esclusivamente quale vizio revocatorio e giammai quale motivo di ricorso, anche atteso che la omessa considerazione da parte del giudice a quo del parere del Pubblico Ministero non è configurabile come vizio ex art. 360, comma 1, n 5 Cpc, essendo non un fatto storico ma un fatto processuale la cui errata percezione avrebbe dovuto censurarsi come vizio revocatorio.

Inoltre, si legge nella conclusione del provvedimento, la Corte d'appello dà atto della frequenza degli incontri dei minori con il padre, sicché anche sotto tale profilo le censure di omesso esame di fatti decisivi non colgono nel segno.

Il ricorrente, inoltre, si duole della collocazione prevalente dei minori presso la madre e, ai fini della riduzione del mantenimento per i figli a suo carico, della mancata comparazione reddituale ed economica tra i due genitori e del mancato rispetto del principio della proporzionalità rispetto alle rispettive frequentazioni genitoriali, ma non precisa se, come e quando avesse prospettato nel giudizio di reclamo le suddette questioni, delle quali non si rinviene alcuna menzione nel decreto impugnato, difettando così le censure, sotto tale profilo, di autosufficienza.